È arrivato il giorno del nostro allenamento all’aria aperta. Ci aspetta una bella corsa di almeno un’ora. Ma fuori sta piovendo. Che fare? Rinunciare, e posticipare in attesa di una bella rimonta dell’alta pressione? Oppure armarci di buona volontà e ottimismo, e decidere di correre ugualmente? Sicuramente la seconda opzione è quella che ci darà maggiori gratificazioni. Vi sono però alcuni accorgimenti necessari per quelle di noi che mostrano lo spirito più “eroico” e “indomito”. Innanzitutto, dobbiamo prepararci nel modo più adeguato. Visto che pioggia coincide con ambiente umido e, spesso, con clima freddo, l’attività migliore per prepararci al meglio è iniziare scaldando per bene i muscoli. Prima di uscire di casa possiamo fare un po’ di stretching, per poi passare a un “riscaldamento attivo”: benissimo gli affondi, lo step sulle scale, i balzi verso l’alto oppure lateralmente, o ancora il salto con la corda. Troppo spesso questa “fase preparatoria” viene trascurata: ecco perché traumi e infortuni sono purtroppo davvero dietro l’angolo. Se il vostro timore è quello di annoiarvi, il rimedio migliore è quello di munirci di ipod e ascoltare la musica che più ci piace. È giunto ora il momento fatidico: quello di uscire. Primo consiglio: la giacca impermeabile. L’ideale è naturalmente un capo tecnico, in grado quindi di risultare sì impermeabile alla pioggia ma anche, al contempo, di permettere la fuoriuscita di calore e sudore in eccesso.

Per proteggere il capo possiamo optare per un cappellino con visiera: risulta molto utile perché consente di evitare che le gocce di pioggia entrino fastidiosamente negli occhi, impedendoci così di vedere al meglio il nostro percorso. Per quanto riguarda le gambe, possiamo pensare di utilizzare una crema preparatoria: migliora l’attivazione muscolare ed evita che, appena uscite di casa, ci afferri la spiacevole sensazione di avere la gamba congelata. Per quanto concerne invece la lunghezza del pantalone, questa dipende dalla temperatura esterna: in generale è comunque bene evitare di coprirsi eccessivamente. Un ultimo accorgimento riguarda le mani: si tratta di una tra le parti del corpo che, durante la corsa, vengono meno utilizzate. Possiamo quindi pensare di indossare guanti, anche leggeri, per evitare che queste si raffreddino eccessivamente. Siamo pronte per la nostra corsa sotto la pioggia! Gli ultimi consigli riguardano la prudenza e gli accorgimenti che è bene prendere nel momento in cui corriamo. Innanzitutto, dobbiamo prestare molta attenzione a dove mettiamo i piedi: i peggiori nemici della stabilità sono il fango e le strisce bianche delle strade. Mettendo il piede sul fango si possono fare notevoli scivoloni: correre sulle strisce bianche bagnate dalla pioggia equivale più o meno a correre su una lastra di ghiaccio. Nonostante la nostra concentrazione sia interamente convogliata su percorso, tempi, battito cardiaco, velocità, non dimentichiamo di prestare attenzione alle pozzanghere: passarvi vicino mentre sta transitando un’auto può significare fare una vera e propria doccia di acqua stagnante e fango. Infine non dimentichiamo che, in caso di pioggia, si riduce la visibilità generale. Le auto rappresentano dunque un pericolo maggiore rispetto all’ordinario. Detto questo, siamo pronte per goderci la nostra bella corsa sotto la pioggia: un momento unico, divertente, emozionante e, l’abbiamo detto, da molti punti di vista, “eroico”.

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