L’estate è arrivata e, tra uno scroscio di pioggia e l’altro, si fa vedere anche lui, il sole. In questo periodo il sole picchia forte e, per questo motivo, non bisognerebbe mai dimenticarsi di mettere la crema solare, non solo quando vogliamo abbronzarci stendendoci sull’erba o in spiaggia, ma anche per una semplice passeggiata in città. Per capire quanto possiamo esporci e soprattutto per quanto tempo, bisogna considerare il fototipo. No, stiamo parlando di fotografia 😉 Il fototipo è diverso per ognuno di noi ed indica la reattività della pelle all’esposizione del sole che, in sostanza, dipende dalla qualità e dalla quantità di melanina presente in condizioni basali nella nostra pelle. Se non vogliamo impararlo sulla nostra pelle, per evitare eritemi o scottature, meglio dare un’occhiata. Sì perché il nostro corpo ci protegge dagli UV in modo naturale, con l’abbronzatura, ma lo fa solo per un lasso di tempo più o meno breve. Dopodiché l’eritema è assicurato.

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Cosa bisogna guardare per capire di che fototipo siamo? Vanno considerati i colori di occhi, carnagione e capelli: più scuri sono, più resistiamo al sole. I fototipi sono 6: si va dal “Fototipo 1” (pelle molto chiara e sensibile che si scotta e non si abbronza) al “Fototipo 6” (pelle nera che non si scotta mai). Vediamoli nel dettaglio:

FOTOTIPO 1: pelle molto chiara e facilmente soggetta a scottature solari. Le persone di fototipo 1 si arrossano quando si espongono al Sole e si scottano molto facilmente. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Sono caratteristiche delle regioni nordiche. Non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al Sole (a causa della scarsa produzione di melanina). Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV o mettersi una crema solare a protezione 50+!

FOTOTIPO 2: pelle chiara e soggetta a scottature solari. Le persone di fototipo 2 si arrossano spesso dopo l’esposizione al Sole ed è frequente che si scottino o abbiano eritemi. Hanno capelli biondi o castano chiaro, spesso lentiggini; sono di fototipo 1 i bambini nel primo anno di vita. Si abbronzano lievemente dopo alcune esposizioni.

FOTOTIPO 3: colorito medio e meno soggetti a scottature. E’ il fototipo più comune in Italia. Normalmente ha capelli biondo scuro o castani, occhi scuri e a volte chiari. Qualche volta si scottano ma generalmente si abbronzano dopo qualche esposizione.

FOTOTIPO 4: colorito bruno-olivastro, poco soggetti a scottature. Le persone che appartengono al quarto fototipo si scottano molto di rado per la buona presenza di melanina nella pelle. Hanno capelli scuri e carnagione olivastra, oltre che occhi neri o comunque scuri. Si abbronzano facilmente ed intensamente, inoltre mantengono il colore a lungo.

FOTOTIPO 5: pelle scura, non si scottano quasi mai. Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai. Hanno capelli neri e occhi scuri. La loro pelle è protetta naturalmente dall’esposizione solare.

FOTOTIPO 6: pelle nera, non si scottano. Le persone di fototipo 6 non si scottano. Hanno i capelli neri, la pelle nera e gli occhi scuri o neri. Sono sempre protetti dalla radiazione solare.

Per l’esattezza esiste anche il fototipo 0, che è associato all’albinismo, l’anomalia congenita ed ereditaria caratterizzata dall’assenza di melanina. La melanina è infatti il pigmento responsabile della colorazione delle diverse parti del nostro corpo compresi capelli, occhi e pelle. Il fototipo 0 non può esporsi alle radiazioni solari e ha molte altre restrizioni.

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Facciamo qualche esempio. Con un indice UV di grado 7, chi è di Fototipo 1 può esporsi al sole per 14 minuti prima di scottarsi; chi è di fototipo 2 per 20 minuti; chi è di fototipo 3 per 29 minuti, chi di fototipo 4 per 33 minuti; chi di fototipo 5 per 40 minuti e chi è di fototipo 6 per 50 minuti. Con in indice UV a 9, indice che di solito si raggiunge d’estate nelle ore centrali della giornata, si va dagli 11 minuti di resistenza per chi ha fototipo 1 ai 39 minuti per chi ha fototipo 6.

Ovviamente utilizzando le creme solari possiamo aumentare la nostra resistenza al sole e proteggerci dai dannosi raggi UVA e UVB. Importante sapere che l’SPF delle creme solari indica la quantità di radiazione filtrata dal prodotto: una crema SPF 50 lascia passare non più di un 1/50 della radiazione solare ovvero il 2%, fermandone il 98%. Un SPF 30, invece, lascerebbe passare non più di un 1/30 della radiazione solare, fermandone il 97%. Le creme solari con un fattore FPS superiore a 50 sono indicati per i bambini e per gli adulti di carnagione chiara.

Silvia Turci

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