Chanel: è a mademoiselle Coco Chanel che dobbiamo la bellezza dell'abbronzatura!

Claude Monet, Essai de figure en plein-air: Femme à l’ombrelle tournée vers la gauche, 1886

Da sempre associata a ceti sociali umili, che trascorrevano gran parte della giornata lavorando all’aperto, sotto il sole, nella storia l’abbronzatura non è mai stata un sinonimo di eleganza e non era certo vista in modo positivo.

Per questo, fino all’inizio secolo scorso, avere una carnagione il più possibile chiara era un vero chiodo fisso per le signore di elevato stato sociale, che proteggevano con la massima attenzione la propria pelle dai raggi del sole, inseguendo un incarnato effetto porcellana.

Icona di eleganza e nobiltà, ammirato e cantato dai poeti di tutte le epoche, il pallore veniva ricercato a tutti i costi dalle donne del passato, che hanno sperimentato diversi metodi per schiarire la propria pelle. Nell’antichità si utilizzava, per esempio, il latte d’asina.

Ma per conquistare l’agognato colorito pallido –  la famosa peau de lune – sono stati utilizzati anche metodi più drastici e decisamente meno salutari: è il caso della biacca, un composto tossico a base di piombo che veniva steso sulla pelle come se fosse cipria.

 

Per la rivincita dell’abbronzatura, bisogna arrivare ai ruggenti anni ’20.

 

 

Correva l’anno 1923, infatti, quando una meravigliosa Gabrielle Bonheur Chanel, in arte Coco, fece ritorno a Parigi dopo una vacanza in Costa Azzurra sfoggiando per la prima volta un’abbronzatura dorata.

Chanel: è a mademoiselle Coco Chanel che dobbiamo la bellezza dell'abbronzatura!

Dopo un’infanzia difficile, negli anni Venti mademoiselle Chanel era già un importante punto di riferimento della moda parigina e dalla sua piccola boutique aveva rimpiazzato il vestiario appariscente della belle èpoque con una moda femminile elegantissima, ma più pratica e comoda.

“Alcune persone – sosteneva Coco – pensano che il lusso sia l’opposto della povertà. Non lo è. È l’opposto della volgarità”. A lei dobbiamo alcune delle pietre miliari nella storia dello stile occidentale, dal mitico tubino (senza Coco Chanel, chissà cosa avrebbe indossato Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany!) all’intramontabile 2.55, probabilmente la borsa più famosa della storia, passando per il tailleur femminile e Chanel n°5, il profumo diventato leggenda (e il più venduto di sempre).

Chanel: è a mademoiselle Coco Chanel che dobbiamo la bellezza dell'abbronzatura!

 

Valeria Capettini

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