Da amante del freddo e dell’inverno non posso che adorare le vellutate di verdura, ottime da sole o abbinate a formaggi, spezie e crostacei. Preferisco utilizzare le verdure di stagione perché sono più convenienti, indubbiamente saporite e non hanno un impatto ambientale elevato: non comprerò mai gli asparagi a gennaio o le clementine a maggio!

 

Le mie ricette preferite della stagione sono diverse: ne voglio proporre due, una più classica e un’altra più inusuale.

La vellutata di zucca rimane uno dei classici della stagione autunnale e invernale. La ricetta è molto semplice e si possono creare abbinamenti light o più saporiti in poche e semplici mosse. Solitamente creo una base di porri che faccio stufare lentamente con poco olio, poi aggiungo una zucca di media grandezza tagliata a tocchetti , la faccio insaporire e ricopro con 1 litro di acqua o brodo vegetale. Dopo mezzora spengo il fuoco, aggiusto di sale e in pochi minuti con il frullatore a immersione la vellutata è pronta. Se la zucca è di qualità basterà solo aggiungere un filo di olio extra-vergine di oliva e un pizzico di pepe per sublimare il suo sapore, ma gli abbinamenti possono essere davvero tanti. A me piace aggiungere un po’ di zenzero fresco o della paprika piccante per ottenere un mix energizzante oppure una semplice spolverata del re dei formaggi: il Parmigiano Reggiano. Ottimo anche l’abbinamento con formaggi caprini o ricotta di pecora, oppure con croccanti listarelle di guanciale e un po’ di granella di pistacchio di Bronte.
Un’altra ricetta che ho testato recentemente è la vellutata di carote viola che, rispetto a quelle arancioni, mostrano un contenuto di zuccheri inferiore di circa il 20%. Utilizzo una base di cipolla o porri, una patata a tocchetti (o del topinambur) e mezzo chilo di carote viola. Una volta terminata la cottura, che si aggira sempre sui 30 minuti, la si può gustare in versione semplice, con solo un filo di olio oppure con mazzancolle precedentemente saltate in padella.
Nella foto, la mia versione preferita con scaglie di Parmigiano, foglie di basilico e fili di buccia di peperoncino:

 

 

Judith Jaquet

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