abbronzatura

L’estate si profila all’orizzonte e il primo caldo, tra gite al mare e un tuffo in piscina, può già offrirci l’occasione di tirare fuori i costumi dal cassetto: la corsa all’abbronzatura perfetta è ufficialmente al via!
Per aiutarci a superare il momento critico della prima uscita in costume può venirci incontro un autoabbronzante (ce ne ha parlato qui la nostra amica Ilaria), ma è decisamente arrivata l’ora di dedicarsi all’abbronzatura vera, sempre con la massima attenzione alla salute della nostra pelle: la protezione solare è sempre importantissima, anche in città!
Partiamo dalle basi, dunque.

Come sappiamo, la responsabile della nostra abbronzatura è la melanina, quindi dobbiamo cercare di stimolare la sua produzione! Per farlo, dobbiamo affidarci alla vitamina A che, tra le altre cose, stimola proprio la produzione di melanina (il famoso beta-carotene è un precursore della vitamina A).

La top ten della tintarella della salute

La classifica è stata stilata dalla Coldiretti, che ha selezionato i 10 cibi naturalmente più abbronzanti proprio in base al contenuto di vitamina A per cento grammi di parte edibile.

  1. Al primo posto, il primo alimento che ci viene in mente parlando di abbronzatura: la carota!
    Con 1.200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile, è lei la regina indiscussa della nostra tintarella!
    carote
  2. Al secondo posto una sorpresa (o almeno, lo è stato per me): il radicchio, con 500-600 microgrammi!
    radicchio
  3. Sul podio anche le albicocche, che con 350-500 microgrammi di vitamina A o caroteni per 100 grammi di parte edibile si piazzano al terzo posto della classifica di Coldiretti.
    albicocche
  4. Cicorie e lattughe (220-260 microgrammi)
  5. Meloni gialli (200 microgrammi)
    melone giallo
  6. Sedano (200 microgrammi)
  7. Peperoni (100-150 microgrammi)
    peperoni
  8. Pomodori (50-100 microgrammi)
  9. Pesche (100 microgrammi)
    pesche
  10. Cocomeri (20-40 microgrammi)

E per voi ci sono state sorprese nella classifica stilata da Coldiretti?

 

Valeria Capettini

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