vaso-anti-inquinamento

Il vaso anti inquinamento che purifica l’aria dagli spazi interni è stata un’idea (geniale) di una start-up tutta italiana, Clairy. Il vaso anti-inquinamento Natede è nato qualche anno fa da un’idea di Paolo Ganis, Alessio D’Andrea e Vincenzo Vitiello: il classico e “noioso” vaso per piante, ha fatto un passo avanti verso il futuro, abbracciando una funzionalità nuova per combattere l’inquinamento in casa e migliorare l’aria che respiriamo. Ovviamente, neanche a dirlo, tutto da smartphone. I test di laboratorio dicono che elimina fino al 93% dei composti organici volatili e fino al 99% di virus e batteri in 9 ore in una stanza di circa 36 metri quadri.

vaso anti inquinamento

Il progetto ci ha messo un po’ per avviarsi ma, recentemente, ha conquistato l’attenzione di tutti sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter raccogliendo in soli 45 giorni la bellezza di 900 mila dollari. Incredibile! Questa somma ha reso questo vaso anti inquinamento, il progetto più redditizio nell’ambito della lotta all’inquinamento su questa piattaforma che, dal 2009, aiuta i progetti più innovativi a diventare realtà.

Oltre a Kickstarter, Natede ha avuto l’approvazione anche dell’Unione Europea che ha deliberato di investire 2 milioni di euro nell’ambito di Horizon2020 SME, iniziativa che promuove e supporta progetti innovativi.

 

Ci piace anche perché Clairy è molto attenta alla natura: per ogni Natede venduto verranno piantati 10 alberi! Praticamente, contando solo i preordini, Clairy darà vita ad una nuova foresta piantando 50 mila alberi! Un progetto green a tutto tondo insomma perché, partendo dalla lotta l’inquinamento in casa, si propone anche di migliorare la qualità dell’aria fuori casa. Top!

Inspira. Espira.

Silvia Turci

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