Quando pensiamo al nostro benessere psicofisico e alla nostra salute mentale probabilmente riproduciamo ricordi di vacanze, uscite con gli amici, pisolini pomeridiani e tutto ciò che induce relax e soddisfazione personale. Non solo, ormai una moltitudine di studi ha collegato il contatto con la natura sia alla promozione della nostra salute fisica e mentale sia al miglioramento del funzionamento immunitario. Il tempo trascorso passeggiando lungo viali alberati, giardini, parchi è stato collegato a un vantaggio oggettivo a lungo termine per la nostra vita: meno depressione, disturbo d’ansia, emicranie, malattie respiratorie e cardiovascolari. Sfogliando le varie pagine della letteratura impariamo che gli ambienti naturali contengono agenti chimici e biologici capaci di apportare benefici noti al nostro corpo. Molte piante emettono “phytoncides” (composti organici antimicrobici) che potenziano il sistema immunitario e riducono la pressione sanguigna (Komori et al., 1995; Dayawansa et al., 2003; Li et al., 2006, 2009).

L’aria che respiriamo durante un pic nic in spiaggia, in un bosco o nelle aree montuose e in presenza di acqua in movimento (di una cascata ad esempio) contiene alte concentrazioni di ioni negativi (Li et al, 2010) che riducono la depressione, lo stress e aumentano la nostra energia ed euforia durante il giorno. Se non abbiamo la possibilità di recarci in questi splendidi luoghi anche il solo ascoltare i suoni della natura con delle cuffie contribuisce ad aumentare l’attivazione parasimpatica (Alvars-son et al., 2010) generando benefici sulla salute a lungo termine.

 

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La letteratura (li, 2010) afferma anche che passeggiare in un bosco per 2 ore due giorni consecutivi può aumentare il numero e l’attività delle cellule NK anti-cancro rispettivamente del 50% e del 56%, e che gli effetti sono mantenuti anche dopo 1 mese dal rientro in città. L’attention Restoration Theory (ART) sostiene, inoltre, che immergersi nella natura rende possibile ripristinare la nostra “attenzione diretta”: un’attenzione cosciente indispensabile nei compiti che richiedono impegno cognitivo prolungato. Purtroppo la maggior parte delle persone è oppresso da uno stile di vita frenetico e caotiche bombardato da richieste sociali e professionali. La ART spiega come la natura ha invece il potere di ricaricare le nostre “batterie mentali riducendo lo stress e migliorando l’umore.

Una scoperta biopsicologica infine, mostra che un batterio può renderci felici! Secondo una recente ricerca, trovarsi fisicamente in un ambiente naturale promuove una maggiore resistenza allo stress a causa dell’esposizione a un batterio dal nome Mycobacterium vaccae. Questo batterio probabilmente aumenta il rilascio nel cervello dell’uomo di serotonina, noto neurotrasmettitore che contribuisce a mantenere un umore positivo e che protegge dalla depressione.

Possiamo concludere che quando siamo immersi nella natura funzioniamo meglio ma anche guardare semplicemente un’immagine, una foto del mare o di un prato fiorito contribuisce, nel suo piccolo, a creare effetti positivi. Quindi se sei costretto in città inizia subito a migliorare il tuo benessere ed imposta un’immagine di un ambiente naturale come sfondo del desktop per poter sperimentare, anche dal tuo ufficio, i suoi benefici!

Contenuto a cura della Psicologa Debora Manoni

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