Si può parlare di ansia e depressione anche in estate? Ebbene si! Ippocrate stesso parlava di produzione di bile gialla in estate, causa degli episodi maniacali, ma anche di bile nera prodotta nei periodi freddi e che provoca depressione (ma di questo possiamo disinteressarci fino a settembre…). Come ci spiega la psicologa Debora Manoni, estate e vacanze possono suscitare entusiasmo ma anche ansia.

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Per molte persone questi mesi estivi possono essere caratterizzati, infatti, da un entusiasmo incontrollabile o da un senso di grandiosità che può sfociare in un’insopportabile e fastidiosa loquacità. Non solo, il maniacale rifiuta l’abbraccio calmante di morfeo, non dorme mai! Per chi non lo sapesse, l’episodio maniacale rappresenta l’altra faccia della medaglia della depressione del disturbo bipolare: uno stato mentale in cui le emozioni sono esacerbate e a volte rese ridicole in contesti non adatti.

Come intervenire quindi per non impazzire? Gli esperti del sonno insegnano che è bene curare un buon sonno notturno per poter godere una giornata in salute. Citando ancora Ippocrate, ritmi e sonno regolare darebbero un ottimo contributo a tutti coloro, maniacali o meno, con stati mentali altalenanti in quanto una loro alterazione rappresenterebbe un rischio per disturbi psichici. Si parla, inoltre, anche di suicidio con il sole estivo e non solo di quello invernale. I mesi più a rischio? Aprile, maggio e giugno; mentre per quanto riguarda il picco depressivo invernale, il periodo inizia da metà ottobre.

Cerchiamo di capire allora quali sono le situazioni che più facilmente “deprimono” o rendono più ansiosi. In primo luogo le vacanze possono evidenziare il contrasto tra lo stato d’animo del depresso e l’allegria della maggior parte delle persone che lo circonda e creare un vissuto caratterizzato da senso di abbandono. E gli ansiosi come reagiscono? Con pensieri del tipo: ho tutto questo tempo libero, come gestirlo? Come riempire questo vuoto? Insomma, cavalcano stati mentali caratterizzati da un desiderio di fuga e un’ansia da prestazione.

Contenuto a cura della Psicologa Debora Manoni

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