viaggiatore

Come sconvolgere la routine e arricchire la quotidianità di novità e stimoli? Organizzando un viaggio! Questo, infatti, apporta grandi benefici al cervello invadendolo di novità e riattivando i vari circuiti di ricompensa. In un Paese nuovo, mai esplorato, ti devi ingegnare per superare gli imprevisti, devi adattarti a nuovi quartieri, nuovi costumi e regole. Se inizialmente il cervello sembra subire questo nuovo scenario, reagendo con un iniziale stress, poi ne trarrà beneficio. Tornati alla propria dimora e al proprio lavoro, infatti, può aver attivato maggior creatività e idee innovative. Non solo, entrare in contatto con altri popoli e culture favorisce sia una flessibilità e tolleranza nei confronti di stili di vita non familiari sia un rapporto con altre culture e persone volto all’empatia e alla comprensione.

 

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Ma quante tipologie di viaggiatori esistono? Ce ne sono varie. Vediamone alcune.

C’è chi predilige viaggiare da solo (di solito sono uomini in quanto le donne, per motivi di sicurezza, scelgono viaggi in gruppo o di coppia). I viaggiatori individuali, secondo una recente ricerca, appartengono a un settore in continua crescita. Dietro la loro scelta pare ci sia una chiara motivazione: il desiderio di sentirsi liberi da vincoli e non percepire il “legame” del gruppo di amici.

viaggiare da soli

Esiste poi il viaggiatore “push che dorme sonni tranquilli nel confort di un hotel a 5 stelle, simbolo di pace e relax e il viaggiatore “pull, che ha come obiettivo finale la meta stabilita, ma anche godersi il viaggio per raggiungerla! La prima macro categoria è legata a fattori emozionali, come conoscere nuove persone, culture o riposarsi, mentre, la seconda si nutre del bisogno di avventura e novità.

Come staccare e godersi la vacanza? Ecco un consiglio: pensare anche al proprio benessere privilegiando un po’ di sano egoismo! In che modo? Concentrandosi sul proprio piacere personale creando la situazione ideale in cui potersi viziare e dimenticare lo stress accumulato. Il viaggio è anche questo: poter guardare la vita da un punto di vista più “godereccio” e leggero scansando anche solo temporaneamente le fatiche e gli orari martellanti della routine.

 

Contenuto a cura della Psicologa Debora Manoni

2 Comments

    • La scelta di un viaggio coincide con un luogo che risponde alle nostre esigenze. Chi cerca l’avventura, chi il relax, chi persone con chi socializzare ma tutti vogliamo stare bene, tranquilli e sereni. Chi soffre d’ansia dovrà solo scegliere con più accuratezza la destinazione e tutto ciò che comporta per raggiungerla. L’ansia può essere gestita, così pure l’attacco di panico, e con l’aiuto di un terapeuta e di tecniche di respirazione e rilassamento col tempo possono far parte di noi senza inibirci e limitarci sia nella quotidianità sia in vacanza.
      Ciao!
      Debora

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