Ci svegliamo, solleviamo la tapparella, scostiamo la tenda. Fuori il cielo è grigio, sta piovigginando. Tutte le aspettative di una giornata gioiosa e allegra che si erano concentrate al momento del risveglio paiono svanire in men che non si dica. Il nostro umore precipita negli abissi. Veniamo prese dallo sconforto. La tentazione è quella di rituffarci sotto le coperte. Ma non possiamo permettercelo. Dobbiamo affrontare la giornata. “Questa giornata- dice una vocina dentro di noi- non sarà di sicuro entusiasmante!”. La situazione meteorologica, insomma, determina in modo netto il nostro umore. Che meteo e clima siano in grado di modificare il nostro stato emotivo è ormai comprovato. Ad affermarlo, d’altra parte, sono alcuni tra i più illustri psichiatri e psicologi. Alcune condizioni cliniche, come la depressione, trovano la loro origine biologica nell’alterazione di ritmi quotidiani connessi all’umidità, all’esposizione ai raggi solari, alla luce, alla temperatura, alla pioggia. Sono moltissime le persone che lamentano un calo dell’umore durante i mesi invernali. Se però questa “metereopatia” diventa patologica, si entra in un quadro clinico e si parla di SAD (Seasonal Affective Disorder), o disturbi stagionali dell’umore. A soffrirne siamo soprattutto noi donne e, non a caso, la SAD è anche più comune tra le persone che vivono lontano dall’equatore- dove, cioè, nel corso della stagione invernale la quantità di luce è decisamente scarsa. Ed è proprio la scarsità di luce ad essere imputata come fattore scatenante di determinati “aggiustamenti biologici” che spiegherebbero la riduzione del tono dell’umore durante la stagione invernale.

Non è, quindi, soltanto un condizionamento psicologico quello che, di fronte a un cielo grigio e a una pioggia battente, ci fa demoralizzare. In generale, i fattori che più colpiscono negativamente il nostro umore sono il buio dell’inverno, gli sbalzi di temperatura, il freddo e la pioggia (specialmente in primavera e in estate). La meteoropatia è considerata oggi una vera e propria patologia: ne sarebbero affetti ben 17 milioni di italiani. I periodi più “critici” sono quelli a cavallo del cambio di stagione, e poi l’autunno e l’inverno. Anche un mutamento repentino del tempo, all’interno della stessa stagione, può però avere effetti marcatamente dannosi. Vi sono comunque rimedi molto efficaci a tutto questo. Innanzitutto dobbiamo sforzarci, nonostante il maltempo, di restare all’aria aperta e di fare esercizio fisico. È noto da tempo che, nel fare sport, il nostro fisico rilascia endorfine, ossia le sostanze chimiche responsabili del buon umore. Nel compiere attività fisica, inoltre, affluiscono molto più sangue e più ossigeno al cervello. È quindi consigliabile seguire un’alimentazione corretta e sana: tanta frutta e verdura di stagione rappresentano un vero e proprio toccasana in caso di sbalzi di umore. Sempre considerano i rimedi naturali, un ultimo consiglio è quello di tenersi sempre impegnate mentalmente (naturalmente senza esagerare). Non soltanto col lavoro, ma anche con un hobby che amiamo particolarmente. Obbligare la mente a dedicarsi a un’attività piacevole ci distrarrà dal cattivo tempo senza compiere alcuno sforzo e, anzi, ci regalerà qualche “coccola” in più…cosa che, tra i mille impegni quotidiani, non fa mai male.

 

Anna Maria

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