L’enorme problema delle microplastiche in mare è ormai noto. Tra le tante cose che ognuna di noi può fare per contrastarlo, o almeno per evitare di peggiorare la situazione, c’è una scelta più consapevole dei prodotti che utilizziamo quotidianamente.
Le microplastiche, infatti, sono anche quelle “briciole di plastica” non biodegradabili tanto, troppo, frequenti soprattutto nei prodotti esfolianti. Hanno un ruolo importante nella nostra beauty routine, ma provocano danni molto seri all’ambiente (e alla nostra salute, visto che i pesci che le ingoiano spesso finiscono sulle nostre tavole).
I cosmetici che contengono microplastiche sono facilmente riconoscibili, ed evitabili: ti basterà controllare che tra gli ingredienti ci sia il termine “polyethylene”.
Il polietilene è infatti la più diffusa tra le microplastiche e, tra i cosmetici, è frequente soprattutto in scrub e prodotti esfolianti, che ne contengono quantità davvero impressionanti. Con immensa delusione, l’ho trovato anche tra gli ingredienti di uno scrub che utilizzavo a casa, e che certamente non commetterò l’errore di comprare di nuovo:

Secondo i risultati della ricerca pubblicata da MedSharks – associazione italiana che si dedica allo studio e alla conservazione dell’ambiente mediterraneo – e condotta nell’ambito del progetto Clean Sea Life, in Italia sono tantissimi i prodotti cosmetici che contengono polietilene, e sono distribuiti anche da aziende di lusso. Il polietilene, affermano i ricercatori, è uno dei quattro principali ingredienti nel 50% dei prodotti identificati.

Nello scorso dicembre, in Commissione Bilancio alla Camera è stato approvato un emendamento che dal 1 gennaio 2020 vieterà di commercializzare e produrre prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.

Fino ad allora, occhio all’etichetta:

Esfoliante senza microplastiche? Le alternative biodegradabili, fai da te, e a costo zero (o quasi).

Selezionare prodotti privi di microplastiche è fondamentale, ma possiamo realizzare efficaci prodotti esfolianti e scrub anche a casa, con ingredienti bio e naturali. Vediamo insieme qualche possibilità.
La prima vede tornare utile il kiwi, che abbiamo già conosciuto come ottimo alleato della nostra pelle quando utilizzato in maschere di bellezza.
Per realizzare a casa lo scrub al kiwi avrai bisogno anche di olio extravergine di oliva e sale grosso, da mescolare con la polpa del kiwi frullata.

Un’alternativa ancora più semplice vede l’utilizzo di ingredienti che usiamo quotidianamente in cucina: il sale grosso e l’olio extravergine d’oliva.

Super-ecologica, la terza opzione per uno scrub corpo fai-da-te ci permette di riciclare i fondi di caffè. Dopo esserci godute una bella tazza di caffé, potremo utilizzare il fondo rimasto nella moka mescolandolo con olio di oliva e zucchero di canna.
Otterrai così un ottimo prodotto esfoliante e anticellulite!

 

Anche tu hai trovato plastica tra i tuoi prodotti cosmetici? Sei riuscita a sostituirli con alternative più ecologiche?
Lascia un commento e facci sapere com’è andata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il commento