Lo smog è un problema mondiale che tocca da vicino anche noi in Italia. Solo qualche giorno fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso l’inquietante notizia che su 10 persone, 9 respirano aria inquinata con effetti pesanti sulla salute. Servono misure decise, nazionali e internazionali, per cercare di risolvere questo problema. Nel nostro piccolo, comunque, anche noi possiamo fare qualcosa per combattere l’inquinamento atmosferico. Oltre alle mascherine anti smog, nel corso degli ultimi anni, si stanno cercando soluzioni da indossare.

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Esiste una maglietta che assorbe lo smog, si chiama RepAir ed è tutta italiana. La maglietta è di cotone, unisex ed è capace di ripulire l’aria grazie a un materiale speciale che è in grado di trattenere sostanze inquinanti, batteri e anche i cattivi odori. Questo materiale, chiamato TheBreath, è stato inserito nel taschino della maglia e, grazie a lui, la maglia ha dei superpoteri: questo materiale ha, infatti, proprietà battericide, antimuffa e antiodore e uno intermedio in fibra adsorbente carbonica con nano molecole, capace di assorbire e disgregare le micro particelle inquinanti. Sarà possibile acquistare la maglietta su Kloters a partire da giugno 2018.

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Esiste anche una tuta anti smog, ideata da un gruppo di giovani designer olandesi: si chiama BB.Suit. Il tessuto utilizzato per la realizzazione di questa tuta raccoglie le particelle di smog sospese in aria e ti informa sulla qualità dell’aria che stai respirando attraverso uno speciale sensore inserito nel tessuto. Questo progetto poi, negli anni, è stato affinato e oggi è possibile acquistare maglie, felpe, pantaloni e sciarpe realizzati con questo materiale innovativo.

Un giorno forse, sull’onda dell’ingegno di questi pionieri, queste tecnologie diventeranno più accessibili e diffuse per rendere ancora più efficace la lotta contro lo smog.

Silvia Turci

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