La primavera è alle porte, finalmente!

Sbocciano le gemme, la natura si risveglia… e tornano anche a essere frequenti le piogge. E, soprattutto, le piogge improvvise. Come vestirsi? Qual è l’abbigliamento femminile più adatto alla pioggia? Abbiamo esaminato la questione nel dettaglio. Anzi, per precisione, abbiamo esaminato la questione “da capo a piedi”. In caso di pioggia, infatti, il problema non è solo quello di presentarsi con un abbigliamento idoneo alla situazione atmosferica. Il problema è soprattutto quello di non ammalarsi. Partiamo dunque dal cappello. L’ideale è un copricapo anti-pioggia in tessuto tecnico. Il colore dovrebbe essere sobrio, in modo da poterlo abbinare ad abito e soprabito. Consigliata anche la tinta unita, per lo stesso motivo. In caso di pioggerellina leggera, un cappello a tesa larga potrebbe consentirvi di rinunciare all’ombrello. Una soluzione molto pratica è quella di optare per giacca, cappottino o impermeabile con cappuccio. Anche in questo caso, se la pioggia non è intensa e abbondante, si tratta di una soluzione che permette di lasciare a casa l’ombrello. Per quanto riguarda la forma del cappello, le opzioni sono davvero tante: a campana, a baschetto, alla pescatora. Quest’ultimo, in particolare, è davvero l’ideale per riparare il capo. Da non sottovalutare questo aspetto: oltre a preservare la salute, il cappello anti-pioggia salvaguarda ottimamente anche la piega. Cosa che, per le donne, non è secondaria. Anzi. L’umidità, infatti, resta l’acerrima nemica dei capelli. Specialmente per le donne che li amano lisci. Dopo aver esaminato il cappello, passiamo all’abbigliamento vero e proprio. Il principio-base, in caso di pioggia primaverile, resta sempre l’“abbigliamento a cipolla”. Questo infatti, in caso di repentino aumento delle temperature, ci consente di eliminare qualche strato onde e alleggerirci, senza però esporci troppo alle intemperie.

 

Camicia o maglietta a maniche lunghe, felpa, golfino, cardigan o maglione– anche pesante, quest’ultimo, se il clima risulta particolarmente rigido per la stagione. Possiamo scegliere quello che preferiamo, nei tessuti, nelle fantasie e nei colori che preferiamo. Sotto la giacca gli abbinamenti sono decisamente molteplici: l’importante è sempre non accostare fantasie o colori tra loro contrastanti. Veniamo dunque a ciò che ci consente di proteggerci direttamente da pioggia e vento: dunque, all’abbigliamento “esterno”. Protagonisti indiscussi restano sempre il trench e le giacche impermeabili. In particolare, il trench si attesta come un classico senza tempo. Ideale per primavera, autunno e, in alcuni casi, anche inverno, è versatile e perfetto per tutte le occasioni. Rispetto al classico impermeabile, il trench è generalmente più elegante, anche se spesso meno resistente all’acqua. Riporta forme più curate, che lo rendono perfetto in caso di tempo variabile. Particolarmente apprezzati risultano i trench in pvc: sono poco ingombranti, belli a vedersi e, soprattutto, pratici. L’acqua, infatti, vi scivolerà addosso, senza bagnarvi in alcun punto.

 

Per le persone più pratiche, va benissimo però anche un semplice k-way: si può infilare nella borsa o nella ventiquattrore, tirandolo fuori al bisogno: se inizia a piovere, in un attimo sarà già pronto all’uso. Un’altra alternativa è la cappa. Si può sceglierla nello stesso tessuto del trench. In caso di pioggia intensa è d’obbligo però puntare su tessuti tecnici e completamente impermeabili. L’importante è che il taglio resti sempre elegante e semplice. Quando però la pioggia si fa insistente e abbondante, meglio optare per il classico impermeabile: comodo, pratico e decisamente più resistente all’acqua. La palette dei colori e delle silhouette, sia in caso di trench che di cappa o impermeabile, è ampia e gioca con tutti gli stili. In ogni caso, un colore sobrio permette di fare poi gli abbinamenti più stravaganti. A partire dal foulard, che invece può essere coloratissimo e presentare le fantasie più diverse e innovative.Dopo aver esaminato la parte superiore, passiamo a quella inferiore. Anche qui, ampia scelta: gonna o pantaloni. L’importante è che siano modelli pratici ed eleganti. Entrambe le soluzioni hanno i pro e i contro, soprattutto quando piove.Considerato che le giornate di pioggia spesso sono anche ventose si potrebbe pensare ai pantaloni. In realtà, questi rischiano di inzupparsi fino al polpaccio se piove molto. Ecco, quindi, che, magari con un bel stivaletto i pelle oppure con una scarpa in vernice, anche la gonna risulta vincente se piove. Un’ottima soluzione, oltre che un’ipotesi alquanto fantasiosa, potrebbe essere una gonna trapuntata. Da evitare le gonne troppo ampie: potrebbero non stare sotto l’ombrello. E da evitare sono pure le gonne troppo leggere: oltre che dare una sensazione di freddo, risulterebbero alquanto scomode in caso di vento forte.Per quanto riguarda i pantaloni, si possono scegliere i classici jeans, modello skinny o modello sigaretta, così da poterli mettere all’interno degli stivali. Altrimenti vanno benissimo anche i classici pantaloni in tessuto, del colore e delle fantasie più diverse.

Infine le scarpe. Vi sono alcune tipologie che, in caso di pioggia, a meno di non avere una propensione al sacrificio estremo in nome dell’estetica, sono decisamente bandite. Tra queste, il tacco a spillo e il sandalo aperto. Sconsigliate anche le sneakers di tela: si inzuppano in un attimo, lasciando i vostri piedi completamente fradici. L’ideale restano i classici stivali a pioggia in gomma, i così detti rainboots. Oltremodo diffusi, richiamano naturalmente lo stile alla pescatora. Ce ne sono di tutti i colori e spessori – e, dunque, pesantezza- diversi.  I più famosi sono gli Hunter, dallo stile molto casual: ve ne sono però molti altri modelli estremamente semplici e, al contempo, femminili. Se gli stivali da pioggia non sono di nostro gradimento, possiamo optare per modelli più alla moda, come gli anfibi con suola antiscivolo e impermeabili. Recentemente sono tornati di moda anche i cuissardes, stivali che arrivano sopra il ginocchio: un vero e proprio trend dell’autunno-inverno 2017 sono stati i cuissardes in pelle con suola bassa in gomma. Terminato l’esame all’abbigliamento, vale la pena soffermarci infine sulla borsa. In caso di pioggia, visto l’occorrente necessario per tutta la giornata, meglio optare per una borsa di media grandezza: vi potremo così infilare ombrellino e k-way: meglio se a tracolla, per avere le mani libere di reggere l’ombrello, insieme a eventuali altre cartelle portadocumenti, ventiquattrore o borse per la spesa. Da evitare le borse in cotone o tela: si inzupperebbero pure loro in pochi istanti. Meglio le borse plastificate o in tessuto cerato. Un’ottima soluzione, oltre che un elegante compromesso, risultano le borse in vernice: completamente permeabili, sono molto belle a vedersi e alquanto resistenti. La pioggia, scivolando su questo tipo di borse, non altererà mai il colore. Prepariamoci, dunque, a uscire di casa nelle uggiose giornate di pioggia più allegre ed eleganti che mai.

 

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