Da sempre amo correre a piedi e, anche quando sono stanca, bastano le mie scarpe, tuta tecnica e musica per farmi volare lontano dallo stress. Due o tre volte alla settimana percorro i miei 8-10 km, ammirando il paesaggio intorno a me e soprattutto gustandomi i cambiamenti delle stagioni. Adoro in modo particolare i colori dell’autunno, le foglie a terra che sembrano creare un tappeto che mi accompagna nel mio circuito, i colori della primavera, sentire il mio respiro in sintonia con quel suono che solo i runner conoscono… quel rumore tanto speciale che si crea quando i piedi toccano terra, falcata dopo falcata.

Non ho mai partecipato a gare competitive ma non manco quasi mai alla Stramilano, alla Deejay Ten e alle corse organizzate in Brianza. Ammetto che sapere in anticipo che tempo farà prima di uscire ad allenarmi è una gran fortuna, che mi permette anche di scegliere l’abbigliamento tecnico adeguato ma a volte mi rende un po’ pelandrona quando so che troverò freddo o pioggia… ma proprio io che lavoro con il tempo non posso permettergli di vincere sulla mia voglia di fare sport!

Ovviamente uscire a correre con una bella giornata di sole, purché non sia troppo calda, è più semplice che essere determinati a correre anche sotto la pioggia o peggio con il gelo o la neve. Gli allenamenti invernali però sono molto importanti perché aiutano a conseguire i propri record estivi. La motivazione, quando ci si deve confrontare con il freddo, spesso scende di pari passo con le tacchette che ci mostra il termometro: mi è capitato più volte di sentire qualcuno dire che non riesce ad allenarsi con il freddo.

Brian Mackenzie, coach online, specialista delle prestazioni umane e innovatore nel paradigma di resistenza, forza e condizionamento, ha creato proprio un programma di allenamento per iniziare ad esporsi gradualmente alle basse temperature e imparare a controllare la respirazione in modo che il corpo si adatti fisiologicamente alle condizioni meteorologiche avverse. Secondo il preparatore è a casa, sotto la doccia, che comincia la battaglia contro il freddo. Bisogna infatti iniziare a regolare gradualmente la temperatura della doccia mattutina per abituarci ad affrontare meglio il gelo all’esterno. La tecnica all’inizio prevede di raffreddare l’acqua per 10 secondi nei quali concentrarsi sulla respirazione (respiri profondi e regolari con il naso), successivamente riscaldarla per 30 secondi e poi ripetere la sequenza freddo caldo per almeno 3-5 volte.

 

Con i giorni bisogna imparare ad allungare il tempo di permanenza sotto l’acqua fredda, trattenendo il respiro dopo ogni inspirazione ed espirazione. Importante è terminare sempre con il getto freddo. Tutto questo tempra la nostra mente e il nostro corpo e renderà meno difficoltosa la corsa durante l’inverno.

 

E tu, sei pronta alla sfida contro il freddo?

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1 Comment

  1. Articolo interessantissimo. Non sapevo dell’effetto della doccia fredda sulle corsette invernali.
    Proverò

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