Fuori piove. I bambini in casa scalpitano. Hanno voglia di giocare e divertirsi. Vogliono uscire. Che fare? Restiamo tappati in casa? No, assolutamente. Anzi, la pioggia potrebbe rivelarsi un’ottima alleata per regalare svago ai nostri bimbi, con modalità decisamente inconsuete rispetto all’ordinario. Ciò che serve, naturalmente, è prima di tutto il giusto abbigliamento. Via dunque a stivaletti da pioggia, pantaloni, k-way, cappellino (l’ideale è una giacca impermeabile con cappuccio). Ottima la scelta di far indossare ai bambini vari strati più leggeri, piuttosto di pochi strati pensanti, così da poterli togliere nel caso abbiano caldo. Oltre all’abbigliamento, ci sono anche vari “attrezzi” che non possiamo dimenticare. Innanzitutto, alcuni sacchetti di plastica su cui sedersi. Poi una bella torcia, utilissima soprattutto nelle giornate invernali, quando le ore di luce sono ridotte al minimo: le torce più pratiche sono quelle che si possono fissare alla testa. Per il gioco, possiamo portare via giocattoli in plastica da mare (paletta, secchiello, etc.) così come quelli in plastica da bagno (paperelle, animaletti, etc). Non dimentichiamo, naturalmente, un bell’ombrello. E poi abiti di cambio e vari snack con bevande per la merenda.

La prima cosa che si può fare sotto la pioggia (mi raccomando: solo pioggia, niente temporali!) è un bel picnic. Dovremo portare con noi un telo sufficientemente grande da poterci riparare dall’acqua. Il rumore della pioggia sopra il telo rappresenterà un divertente “sottofondo musicale” al nostro picnic (in quanto al cibo, meglio optare per alimenti che implichino un imballaggio minimo, in modo da essere più comode). Se vogliamo essere ancora più avanti, possiamo costruire, anziché un semplice “riparo”, una vera e propria tenda. Lo possiamo fare con delle corde e un telo impermeabile. In mancanza dei picchetti, possiamo usare pietre o bastoni. Per fare questo, dovete cercare due alberi distanti l’uno dall’altro circa 2 metri e mezzo. Legate la corda ai due tronchi: rappresenterà il supporto per il tetto della tenda. Appendiamo il telo impermeabile alla corda, poi fissiamo tiranti a ciascun angolo del telo, fissandoli a terra con picchetti, pietre o bastoni. In mancanza della tenda, o per essere ancora più “avventurose”, possiamo costruire con i nostri bambini un “riparo d’emergenza” per la pioggia. Basta trovare tanti rami, possibilmente di lunghezza e tipologia simile tra loro. Cerchiamo quindi un tronco caduto, o un albero con un ramo molto basso. Appoggiamo i bastoni di legno l’uno vicino all’altro, poi ricopriamoli con tante foglie secche: se passerà la luce tra le foglie, significa che passerà anche la pioggia. Se invece non scorgiamo alcuno spiraglio tra le foglie, quasi sicuramente non passerà neppure la pioggia. C’è anche un’altra alternativa: la capanna di ombrelli. Prendiamo gli ombrelli più colorati che abbiamo, mettiamoli l’uno vicino all’altro, e sediamoci coi nostri bambini sotto questa fantasiosa capanna: sentire le gocce di pioggia che cadono sopra gli ombrelli, e godersi in questo modo il “maltempo”, sarà quanto mai divertente per tutti. Possiamo altrimenti optare per l’ombrello-gigante. L’effetto sarà il medesimo.


In una giornata di pioggia, possiamo poi giocare alla “caccia all’arcobaleno”. Lo sappiamo, l’arcobaleno è un è un fenomeno ottico e meteorologico, che produce uno spettro quasi continuo di luce nel cielo quando i raggi solari attraversano le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale. Possiamo però vedere l’arcobaleno anche presso una cascata o una fontana. Nel caso di giornate di pioggia, volendo andare a caccia di arcobaleni, muniamoci di una pratica macchina fotografica. Il cellulare, naturalmente, va ugualmente bene. Chiediamo ai nostri bambini di guardare ogni angolo di cielo: non appena vedranno un arcobaleno, dovranno avvisarci. Poi chiederemo loro di scattare qualche bella foto ai meravigliosi colori: una volta tornate a casa, stampiamo le foto, scegliamo le migliori, e diamo un piccolo premio ai nostri piccoli per la loro bellissima “opera d’arte”.

Sempre grazie alla pioggia è possibile creare veri e propri capolavori di pittura. Mentre siamo in casa, prendiamo grandi fogli bianchi e pennarelli idrosolubili. Chiediamo ai nostri bambini di fare tanti coloratissimi disegni. Prendiamo questi disegni, alcune mollette e uno stendibiancheria, che posizioneremo proprio sotto la pioggia. Appendiamo i disegni ai fili dello stendibiancheria: le gocce di pioggia faranno gradatamente sciogliere il colore, e creeranno stupendi capolavori dalle forme inconsuete e le sfumature più varie. Con la pioggia possiamo anche formare gli stencil. Cerchiamo foglie dalle dimensioni più diverse. Chiediamo ai nostri bimbi di sistemarle sul terreno poco prima che inizi a piovere. L’ideale è che si scateni un bell’acquazzone. Terminato il maltempo, rimuovete le foglie dal terreno: vedrete che si saranno formate tante divertenti sagome. Mi raccomando: anche in questo caso, macchina fotografica o cellulare a portata di mano. Gli stencil formati con la pioggia, infatti, hanno vita davvero breve. Infine, vi proponiamo di divertire i vostri bambini con la musica della pioggia. Dotatevi di un cellulare o, ancora meglio, di un iPod. Uscite coi bambini mentre piove e, in luoghi diversi, registrare il rumore della pioggia che cade. Una volta a casa fate ascoltare questa “musica” ai bambini, magari mentre sono rannicchiati sotto le coperte: sarà una piacevolissima ninnananna, oltretutto completamente nuova. Con la pioggia, però, possiamo realizzare un vero e proprio “concerto”. Procuratevi pentole, barattoli di latta, coperchi di metallo, scatole di plastica, ciotole rivestite in pellicola di alluminio. Posizionate tutti questi oggetti sotto la grondaia, sotto un ombrello rovesciato o direttamente sotto la pioggia: scommettiamo che sarà uno tra i concerti più inconsueti e divertenti che i vostri bambini avranno mai ascoltato? L’importante, in tutte queste attività sotto la pioggia, è sempre una cosa sola: non porre nessun limite alla fantasia, mantenendo elevata la soglia di attenzione affinché al divertimento non si accompagni nessun pericolo.

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