Nella stanza del tempo la cucina ha uno spazio importante e la buona cucina vuole il suo tempo.
Non mi riferisco al tempo di preparazione dei piatti (le ricette che vi suggerisco qui sotto sono piuttosto rapide) ma al tempo necessario per pensare ai piatti, agli abbinamenti e al bilanciamento dei sapori, ma anche alla veste che vogliamo dare alla nostra tavola. Il piacere di una bella cena si dilata se ci si prende il tempo giusto e cucinare in due può essere anche divertente. La mia cena “speciale” in casa spesso prevede piatti di pesce.
Per gli antipasti si possono creare piatti squisiti senza “spadellare” per ore: basta avere ingredienti di qualità e il gioco è fatto. Come primo antipasto vi consiglio una fetta di burratina, abbinata a un paio di acciughe del Mar Cantabrico (considerate le migliori al mondo, grosse, dalla polpa consistente e saporita) e un tocco di composta di zucca allo zenzero. In alternativa, o come secondo antipasto freddo, potreste scegliere un altro piatto veloce da realizzare: una tartare di tonno rosso o di ricciola. Mi raccomando, verificate bene che siano state adottate le misure di abbattimento preventivo del pesce. Mi piace insaporire la tartare con un pochino di guacamole oppure gustarla condita solo con limone, olio extravergine di oliva, pepe e sale.
Dopo due antipasti meglio proseguire con una sola portata: o un primo o un secondo piatto.
Con le linguine o spaghetti alle vongole veraci andrete sul sicuro. Importante è la fase di pulizia del mollusco che va tenuto almeno un paio di ore a spurgare. Ottimi anche gli spaghettoni aglio, olio, peperoncino e polpa di canocchie (o cicale), un piatto che ho scoperto in un ottimo ristorante friulano e che ho provato a replicare a casa.


Come secondo piatto, o perché no come antipasto caldo, potreste proseguire con un polipo alla griglia o con delle sardine gratinate insaporite dall’alloro.
Dopo molti tentativi sono riuscita a capire come ottenere un polipo morbido: per una quantità di circa 800 grammi/1 chilo occorre cuocerlo in acqua bollente per una quarantina di minuti, spegnere il fuoco e….dimenticarlo in pentola. Più si lascia riposare il polipo e più diverrà tenero. Dopo questa prima cottura, dovrete solo togliere la pelle e grigliarlo a fiamma viva per circa 2-3 minuti per lato e servirlo, croccante e gustoso, con un filo di olio, abbinandolo magari burratina avanzata, sempre che non l’abbiate già fatta fuori, come capita a me, durante la preparazione del primo antipasto, oppure abbinato a un salentinissimo purè di fave e cicoria.


Alternativa più economica ma saporitissima sono le sardine gratinate. Dopo averle pulite e liberate dalle lische dovrete solo adagiarle in una teglia ricoperta da foglie di alloro. Aggiungete a piacere il mix di pan grattato, prezzemolo, aglio, sale e olio e cuocete a 180 gradi in forno per una ventina di minuti.
Manca il vino: un buon Malvasia in purezza o un robusto Gewürztraminer.

Buona cena!

Judith Jaquet

 

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