Metti il cappello, toglilo. Arrotola la sciarpa attorno al collo, più stretta perché tira vento! L’inverno sì che è una stagione complicata, per noi ma anche per i nostri capelli. Parliamoci chiaro. Io adoro il freddo, la neve, i collant, i cappotti e le scarpe invernali, ma ogni tanto, come in tutte le grandi storie d’amore, il mio entusiasmo per la stagione più fredda lascia spazio a una velata stanchezza, forse naturale.
Capelli e umore credo viaggino di pari passo, e, infatti, è così che il freddo e le intemperie riescono a incupire anche gli spiriti più frizzanti e ad appiattire le chiome più voluminose.

Parliamo di umidità, ad esempio. Chi non ci combatte? Quando piove, ma anche in quelle giornate uggiose, tutte grigie, non sentite anche voi i bulbi dei capelli gridare aiuto non appena varcate la porta di casa? È solo una mia sensazione? Sì perché basta poco e così puff, da un minuto all’altro, vedi svanire tutti gli sforzi fatti nella messa in piega. Per chi ha i capelli ricci come me, il suono potrebbe assomigliare più a un’esplosione, booom e ti ritrovi una chioma che neanche Caparezza! In questi casi il consiglio è di tenere i capelli legati in una treccia o uno chignon quando si esce di casa e scioglierli solo quando si è a destinazione. Al chiuso. Al sicuro.

Quando non piove, i problemi sono altri. Non vi è mai capitato di togliervi il cappello e scatenare, come una sfera al plasma, una tempesta di scosse elettriche? È lo sfregamento e la presenza di fibre sintetiche in cappelli e sciarpe a innescare questo scoppiettio. Per non assomigliare alla Cristoforetti in assenza di gravità quindi meglio preferire berretti fatti con tessuto naturale, pettinarsi con pettini di legno e idratare il più possibile i capelli. Per evitare siliconi e solfati molte aziende propongono linee dalle formule naturali: tra le tante mi permetto di segnalare Davines e Aveda.

Davines punta tutto su una “bellezza sostenibile” con l’uso di ingredienti di origine naturale e con processi che minimizzano l’impatto ambientale della produzione. Ad esempio l’energia utilizzata per la produzione proviene al 100% da fonti rinnovabili, non inquinanti.  I prodotti Davines utilizzano ingredienti così tanto certificati e rari da essere protetti da Presidio Slow Food per la salvaguardia della biodiversità italiana.
La stessa filosofia che guida Aveda, la prima azienda nel settore della cosmesi ad adoperare PET prodotto con materiale riciclato al 100% per lo skin care e lo styling, e ad utilizzare energia eolica certificata. I prodotti Aveda, in questo senso, sono una certezza: gli ingredienti sono a basso impatto ambientale e di derivazione naturale.

Insomma, d’inverno anche i capelli hanno bisogno di un po’ più di amore e di cura. Il piacere di fare una maschera nutriente in casa, al caldo, comunque ha il suo perché. E dunque facciamoci amico il burro di karité e l’olio di Argan, ma soprattutto aggrappiamoci all’idea che… la primavera è dietro l’angolo!

 

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